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Marcia su Roma di Leone che corre
Con la gara di domenica finisce anche la mia serie di post "Marcia su Roma" iniziata con la preparazione a questa Maratona, chi abbia marciato su chi non mi è ben chiaro, a dire la verità il calpestato mi sento più io. Non so da dove partire per raccontare la storia di questa Maratona, o forse si, non so perchè ma di tutte le cose che possono succedere in 42 km (Dolori, conoscenze, pensieri ...) quella che mi si è piantata nella testa è un bambino timido in via del Corso circa al 36° km che mi incita mentre cammino distrutto dai crampi rasente una transenna, è con suo padre e mi dice: "Bravo, dai!", ma non come il pubblico che lo urla a caso a tutti, lui lo dice quasi sottovoce per paura di disturbare, lo dice solo a me e fa un sorriso, poi si ritrae un po\', quasi si aspettasse una reazione strana, non si sa mai con i grandi..., ho cercato di ricambiare col miglior sorriso possibile, quello di cui potevo essere capace ieri mattina a Roma, in via del Corso, a 6km dalla fine della mia personale via Crucis coi muscoli a pezzi, ho saccheggiato le mie ultime energie e non credo di essere andato male. Stavo camminando perchè sono partito con tre amici, obbiettivo 3:30, quello più esperto si è staccato intorno al 10° km giudicando il ritmo troppo alto per lui, io sapevo di non avere questo passo sulle gambe ma pensavo di rallentare, non di scoppiare in questo modo. Fino al 34° proiezione in linea e quasi tutto bene, quasi tutto perchè sentivo che stavo cedendo ma pensavo anche che restare con loro mi avrebbe aiutato mentalmente, invece nei due km seguenti li ho persi e ho iniziato a fermarmi, da lì in avanti è stato tutto un intervallarsi di camminata/corsa, 300-400 metri alla volta, un\' esperienza incredibile, le gambe che si fermano da sole, km fatti a 8:41! Non ho mai pensato al ritiro però, ho stretto i denti e sono andato avanti, l\' ultimo km era intorno al colosseo, roba da leoni insomma, ho trovato chissà dove la forza per tornare ad un impensabile 6\'20\'\' al km e tutto di fila, senza soste, giusto una per pochi secondi sul tappeto finale. Credo che abbia imparato più da questa maratona che da altre corse finite meglio, quindi come Venditti chiudo con Grazie Roma, nonostante tutto, perchè per la prossima avrò come alleato anche lo stimolo di fare meglio di questa!
Leonechecorre
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