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Inviati
Non è facile raccontare la Maratona di Roma. di
Faxx
Non è facile raccontare la Maratona di Roma. Non si sa
da dove partire. Cè la gara certo, ma cè
anche Roma. Personalmente non amo questa città, ci ho
vissuto 2 lunghissimi anni e non ci siamo lasciati bene. Ci
sono tornato perché è vicino, perché se
devo fare un lungo da 36 km da solo tanto vale che ne faccio
42 in compagnia, perché alla prima partecipazione si
pagano solo 25 euro ... insomma futili motivi. Ora,
posso dire che è stato bellissimo, anzi direi che andrà
rifatta questa gara. Sveglia alle ore 4:15 ( 3:15 ad essere
precisi, visto il passaggio allora legale ), caffé,
merendina, vestizione sacra, ultimo controllo ... si sono fatte
le 5:30, via si parte. Per la prima volta da quando lo ho comprato
ho modo di giustificare i soldi spesi per il navigatore satellitare
... gli dico che voglio andare a Roma in Via Claudia e lui mi
ci porta. Via Claudia è dove cè lospedale
militare del Celio, con un bel parcheggio comodo comodo a 400
metri in linea daria dal Colosseo, in altre parole dalla
linea di partenza. Parcheggio facile, altro caffé, sosta
tecnica .... giri langolo e trovi Roma, quella bella,
quella del Colosseo e dei Fori Imperiali .... mica quella del
raccordo anulare e delle 2 ore di fila ogni mattina per andare
al lavoro. Non solo, la giornata è splendida, sono circa
le 8 adesso, la temperatura è intorno agli 11 gradi,
è sereno e non tira un filo di vento. Arrivo al deposito
borse, tolgo la tuta infilo la classica magliettaccia da buttare
via, infilo le scarpe da gara quelle bianche e blu,
quelle che ho usato con parsimonia fino a 15 giorni prima e
che poi si sono beccate Strasimeno da 32 + Solomeo da 13 + tutti
gli allenamenti ... tanto per prenderci la forma ;-) Incontro
anche il nostro caro webmaster leprottante come pochi e si resta
daccordo che ci si trova dentro alla gabbia che ci compete.
Gira gira tra una mezzoretta si parte, quindi immaginando
chissà quale caos mi avvio anche io dentro alla gabbia
... ma non cè caos, si sta anche belli larghi,
certo al momento dello sparo si starà un pò più
stretti ... Raggiungo Alex e come prassi incominciamo a spararne
di tutti i colori, qualche volta ho anche la sensazione che
quelli intorno ci prendano per scemi, ma tanto a me che me ne
frega ... la lepre è lui, è lui che ha scritto
il nome sui palloncini ... a me chi me conosce a
Roma ? Ad un certo punto però incomincio ad avere qualche
pensiero più serio, tipo : a quanto la faccio ? Vado
via con lui o provo a fare il mio allenamento da tabella ? Il
mio tendine reggerà ? Non è mica che facciamo
come a Firenze ... Boh ! Intanto partiamo ... e partiamo davvero.
Senza sparo, peccato ... un bel botto iniziale ci sta sempre
bene, anche per farti capire che si parte ... sembra una fesseria
però chi parte dietro fatica a capire che si parte sul
serio e che non è uno dei tanti ondeggiamenti,
anche stavolta però la sorpresa è piacevole, un
pò di calca cè, ma meno di quello che credevo
e poi chi mi sta intorno è attento e disciplinato quindi
transito sotto il traguardo con meno di 1 minuto di differenza
tra time e real time. Ottimo. I palloncini sono davanti, si
va piano e questo è un bene perché andrò
alla giusta temperatura gradualmente, proprio come piace a me.
Stiamo correndo tra Colosseo, Foro Romano e Circo Massimo, cè
tanta gente intorno ma non si può parlare di ressa, ci
sono un pò di stramaledettissimi sanpietrini ma allinizio
è tutto più facile, si può guardare Roma
che ti passa accanto, si può correre a testa alta guardando
a destra e a sinistra, mantenendo un minimo di attenzione a
dove si mettono i piedi. Al terzo km raggiungo i palloncini
di Alex che si trova nella condizione di dover recuperare con
gradualità il tempo perso allinizio, sto un pò
con lui poi non so come mai ma si aprono improvvisamente un
paio di corridoi e decido di andare. Via a sensazione, so che
il mio allenamento prevede di fare i primi 10 km ad un ritmo
di 510 al km ... so che Alex andrà a 520...
so che non sto facendo né la prima cosa né la
seconda ... e me ne frego. Salto il primo ristoro, bevo al secondo,
salto il terzo. Ridendo e scherzando ho fatto un terzo di maratona
abbondante, sto da Dio, anche se adesso il panorama non è
granché, del resto non si può certo pretendere
di fare 42 km tra il Colosseo e San Pietro. A proposito, grande
emozione alla Basilica ... io non sono esattamente un Cattolico
modello e i simboli mi lasciano abbastanza indifferente,
però quello che è giusto è giusto, passare
davanti alla basilica di S. Pietro è stato speciale.
Vengo improvvisamente raggiunto da un compagno di squadra, chi
se lo sarebbe mai aspettato, figurati se non mi aggancio, lui
dice che vuole un tempo intorno alle 3:35 ed infatti il suo
ritmo è quello giusto, decido quindi di fare un pezzetto
con lui, almeno 4 o 5 km, così si fanno 2 chiacchiere,
ragazzi, non mi sono proprio fatto mancare niente. Intorno al
20mo km ci salutiamo e rallento decisamente, tornando su un
ritmo più confortevole. 20, 25, 30, vedi vedi che siamo
tornati al centro ? Piazza Navona, Piazza del Popolo, cè
anche un pò di tifo ... niente di eccezionale intendiamoci,
però almeno fino ad ora non ci sono stati pedoni brontolanti,
automobilisti strombazzanti, e maleducati vari. Adesso è
un pò più dura, Roma è sempre bella, ma
non come prima, i sanpietrini fanno male sul serio, qualche
dolorino si incomincia a far sentire ... ma in fondo mancano
più o meno 6 km alla fine dellallenamento ... si
fa sempre in tempo a trovare scuse per faticare meno, quindi
mi convinco che al 35mo km avrò finito il mio compitino,
farò un bel ristoro da fermo, con lo stretching e tutto
il resto. Così è stato. E come era ragionevole
aspettarsi al 36mo km Alex passa, con il suo bel 520
di passo, che prima sembrava fin troppo facile, mentre adesso
invece .... Non mi è passato in testa neanche per un
minuto di agganciarmi .... non ce lavrei fatta, non aveva
senso, mi sarei fatto male, ( anche se di certo la prima di
queste tre motivazioni è quella fondamentale ... eh eh
eh ). Da qui in avanti è stata solo sopravvivenza ...
ritmo ultra lento, qualche pezzetto camminando, incontro uno
del CSAA Nuoro che avevo visto solo in foto su Internet ...
qualche volta la vita è davvero sorprendente. Poi mi
viene fame. Sono al 39mo km è ho una fame boia. Non ci
credo, ho quasi i crampi, mai capitato prima, ma tanto tra un
km ci penso io. Al ristoro mi fermo e mangio : 2 pezzi di banana,
4 pezzi di arancio, 2 zollette di zucchero, 1 biscotto, bevo
2 bicchieri dacqua e uno di Gatorade. La signora che sta
lì a tagliare la frutta mi fà : Aho! Te
faccio pagà pane e coperto, ma quanto magni ? Riparto
un pò appesantito, ma soddisfatto e allegro ... mancano
un paio di km. Finisco in 35353, va benissimo. Mi
avvio verso luscita e una mi mette la medaglia al collo,
unaltra mi stacca il chip, un signore con i baffi mi molla
2 bottiglie di integratori e una dacqua, unaltra
tipa mi da una specie di telo modello domopack che non fa passare
laria e riscalda ... non ce ne era bisogno, ma lì
per lì non mi è dispiaciuto. Arrivo al ritiro
borse quasi asciutto, mi cambio lì in mezzo alla strada,
come quasi tutti, e mi godo quel bel teporino. Raggiungo luscita
e vedo che stanno arrivando quelli delle 5 ore. Dopo 10 minuti
sono alla macchina e dopo un paio dore a casa. Trovatelo
voi un motivo per non tornarci.
Faxx
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